Un cucchiaino di zucchero nel caffè non fa male a nessuno, ma preferire zucchero di canna grezzo piuttosto che miele o sciroppo d’agave o malto d’orzo sarebbe più salutare e non si toglierebbe niente al gusto dolce perché le sostanza zuccherine sono di fondamentale importanza per l’organismo umano, sono anche loro a produrre energia per il buon funzionamento del fisico, dal cervello ai muscoli.

Lo zucchero bianco come la farina 00 fa abitualmente parte della nostra dieta, ma i danni che può produrre possono divenire pericolosi. Consideriamo che lo zucchero è contenuto ovunque: pane, pasta, marmellate, bibite, succhi di frutta, preparati per la colazione, creme di cioccolato, snack, biscotti, conservati in barattolo, scatolette, gelati,caffè, the, cappuccino, preparati solubili per bambini, dentifrici, farmaci…etc.

Il suo colore bianco candido e brillante nasconde un nemico per l’organismo umano, ma vediamo perché: quando la barbabietola o la canna da zucchero vengono lavorate sono sottoposte a complesse trasformazioni.

Per prima cosa si ottiene il succo zuccherino che viene depurato con latte di calce e qui vengono eliminate le proteine, gli enzimi e i sali di calcio. Poi viene trattato con anidride carbonica per eliminare la calce in eccesso. Poi ancora subisce un trattamento con acido solforoso per decolorare lo sciroppo ed eliminarne il colore scuro. Poi cotto, raffreddato, cristallizzato e centrifugato.

Ed ecco lo zucchero greggio. Qui inizia la seconda fase di lavorazione dove viene filtrato e decolorato con carbone animale per eliminare i riflessi giallognoli e poi colorato con blu oltremare, cristallizzato e così è stato ottenuto lo zucchero bianco raffinato. Una bianca sostanza brillante che però non ha nulla a che vedere con il succo zuccherino di cui si parlava all’inizio. Questo è ciò che si acquista: calorie pure ogni giorno immesse nell’organismo umano.

Per essere digerito e assimilato questo zucchero ha bisogno di vitamine e sali minerali che vengono sottratti all’organismo in quanto si trova a dover ricostruire parte degli elementi distrutti con la raffinazione. A livello intestinale produce processi di fermentazione favorendo gas e tensione addominale alterando la flora batterica portando in molti casi coliti, stipsi e incovenienti poco piacevoli. Ha grande influenza anche sul metabolismo e sul sistema nervoso, crea euforia poco dopo l’assunzione ma crea stati depressivi quando il suo livello cala e porta stati d’irritabilità creando il circolo dove si sente il bisogno di altro zucchero. Questo è causato dall’assorbimento rapido dello zucchero nel sangue e porta innalzamento della glicemia. Avviene che il pancreas immette insulina nel sangue e questo provoca una discesa del tasso glicemico, chiamata crisi ipoglicemica caratterizzata da uno stato di malessere con sudorazione, debolezza, irritabilità, aggressività e bisogno di cibo.

Come conseguenza alla caduta di zuccheri l’organismo immette in circolo altri ormoni per far risalire la glicemia tra i quali l’adrenalina ormone della difesa, tensione e aggressività, infine tutto questo è uno stress ormonale che ha risvolti psicofisici negativi indebolendo l’organismo e riducendolo privo di energie.

Uno dei sistemi ad esserne più colpito è quello immunitario, con l’esaurimento delle energie si ha una minore risposta di difesa alle aggressioni dall’esterno con il risultato di una tendenza maggiore alle malattie.

Infine senza toglierci il piacere del dolce sarebbe utile per i nostri peccati golosi fare del bene anche alla nostra salute preferendo, come detto all’inizio dell’articolo, zuccheri grezzi, miele, malto d’orzo o sciroppo d’agave. Con questi risultano ottimi i dolci e le bevande zuccherate come il caffè dove nella nostra dieta è consigliato.

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