Il prezzemolo è una pianta erbacea, se coltivato ha una durata biennale se lasciato crescere allo stato spontaneo ha durata perenne.

Viene largamente usato in cucina. Ha un sapore pungente con una punta amara. Ravviva il sapore delle erbe con cui entra in contatto.

Per la particolarità del suo sapore è sempre meglio utilizzarlo crudo. Nei piatti caldi va aggiunto a fine cottura. Questo perché la cottura deteriora l’elevato contenuto di vitamine e sali minerali di cui il prezzemolo è ricco.

In cucina viene usato come insaporitore di molti alimenti come patate in insalata e per guarnire piatti.

Il suo caratteristico profumo è dato dalle essenze di apiolo, apioside e miristicina contenuti in tutte le parti della pianta. Nelle foglie queste sostanze si concentrato rendendole particolarmente ricche.

Il prezzemolo si può conservare in frigorifero avvolto in un panno e riposto dentro ad un sacchetto di plastica. Max per 15 giorni. Altrimenti può essere congelato, riposto all’interno di barattoli chiusi, così si conserva fino a 10 mesi.

Può essere anche tritato insieme all’aglio e congelato. Scegliendo questo tipo di conservazione però bisognerà consumarlo solo cotto e non più crudo.

Per le sue proprietà nella cucina macrobiotica, si dice che una ciotola di prezzemolo non dovrebbe mai mancare in tavola.

Possiede proprietà diuretiche e sudoripare, grazie alla apioside. E’ un ottimo rimedio contro la pressione alta.

Molto ricco di vitamine A – C – B9 ed è più ricco di calcio rispetto al latte a allo yogurt.

Contiene flavonoidi con proprietà antiossidanti in grado di ritardare l’invecchiamento cellulare. Contiene anche oli essenziali con proprietà antitumorali, in quanto in grado di contrastare e neutralizzare sostanze appunto cancerogene.

Ottimo come fonte di betacarotene, per la sua azione antiossidante per la pelle. Tiene in salute unghie e capelli.

Inoltre il suo olio essenziale stimola la secrezione gastrica, essendo così un valido aiuto nei processi digestivi.

Cura l’anemia ed è buon alleato di chi pratica attività sportiva.

Rimedi naturali: l’impacco delle sue foglie pestate lenisce punture d’insetti e contusioni. La polpa delle foglie applicata sul seno fa regredire il latte.

Può avere effetti abortivi, in quanto l’apiolo favorisce la contrazione della muscolatura liscia dell’intestino, utero e vescica.

In quantità massicce può dare origine ad intossicazioni ed è velenoso per gatti e piccoli animali.

Cenni di storia: nell’antichità era noto ai greci. Lo utilizzavano per decorare tombe e aiuole. I romani lo utilizzavano in cucina e per adornare ghirlande che ornavano i banchetti. Gli etruschi lo consideravano magico per le sue proprietà e ne preparavano unguenti a cui erano attribuite proprietà miracolose.

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