L’olio d’oliva è da sempre uno dei cibi che meglio contraddistingue la cucina tipica italiana: elemento immancabile sulla nostra tavola, non è solo il condimento principale di primi piatti, insalate e contorni, ma è anche un’importante fonte energetica di lipidi, indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo.

Se è vero infatti che fin troppo spesso facciamo un largo abuso di grassi di tutti tipi, ed è quindi importante limitarne la quantità, non bisogna però sottovalutare l’influenza della scelta della qualità di questi grassi per restare sempre in buona salute.

Gli oli sono spesso usati per friggere altri cibi, anche se purtroppo la frittura provoca importanti cambiamenti chimici nella struttura dell’olio stesso, che portano alla produzione di sostanze dannose per la nostra salute. In particolare l’elevata temperatura provoca l’ossidazione di legami chimici, presenti specialmente negli oli “poli-insaturi” come quello di semi, di girasole o di colza. L’olio d’oliva invece, possiede un’alta percentuale di acido oleico, monoinsaturo, e quindi resiste bene alla cottura, e presenta inoltre un alto “punto di fumo” che oltre a migliorare queste caratteristiche, evita che i cibi fritti al suo interno ne assorbano una grande quantità. La leggenda che dice che i cibi fritti con gli oli di semi sarebbero “più leggeri”, è quindi del tutto priva di fondamento!

Anche crudo l’olio d’oliva risulta particolarmente salutare: altri alimenti grassi come il burro, o peggio ancora la margarina, sono infatti soggetti ad auto-ossidazione ed irrancidimento al contatto con l’ossigeno atmosferico. L’olio d’oliva invece è naturalmente preservato da questi processi di invecchiamento, grazie alla presenza al suo interno di sostanze antiossidanti, che quando assimilate dal nostro organismo attraverso la dieta, fungono da “scavenger” per i radicali liberi, eliminando quindi questi pericolosi composti chimici responsabili dell’invecchiamento precoce, e perfino dell’insorgenza di tumori. Per questo stesso motivo è estremamente importante che l’olio sia di qualità extravergine, e non semplicemente vergine o perfino di sansa.

Un ultimo importante elemento è poi il sapore: l’olio d’oliva è infatti senza dubbio il più aromatico tra gli olii, e pertanto ne basta spesso un piccolo cucchiaino da tè per aromatizzare adeguatamente un’insalata, un piatto di pasta, o un dolce, piuttosto che le quantità maggiori richieste utilizzando altri olii meno corposi.

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