Blog di Mangibene.it a cura di Alessandro Berardi

Archivio per l'anno 2007

Guida

Tagliare un formaggio, vuol dire saper distribuire in tutte le parti tagliate le medesime pro­prietà organolettiche, gli aromi, i profumi, le consistenze che un cacio contiene. Riuscire cioè a car­pire per ogni sua parte piccola che sia tutte le meraviglie che questo nettare di Dio può regalare fa­cendo trasalire le nostre papille gustative!

È necessario quindi per chi si accinge a tagliare conoscere il formaggio da secare, in quanto non tutti i formaggi hanno una me­desima forma e non tutti i formaggi hanno sapori uniformi in tutta la forma. Vi sono paste ca­searie a crosta molto spessa non commestibile, altre hanno solo ve­li sovrapposti di penicilli che si sviluppano durante la maturazio­ne del prodotto e questa parte esterna del formaggio può essere giustamente assaporata assieme alla pasta stessa, checché ne dica il sommo Pierre Androuet! Inol­tre vi sono formaggi che hanno più gusto verso la crosta, proprio per una maggior maturazione e vi sono degustatori che preferi­scono queste parti di pasta a quel­le centrali.

selezione formaggi

Ecco allora perché per ogni formaggio e per ogni forma sono necessari tipi di taglio spe­cifici. Il punto di partenza per una corretta scelta del taglio è la for­ma del formaggio stesso. Quando si operano ta­gli su parti, spicchi o fette di pasta casearia i presup­posti della geo­metria non sono più necessari, è opportuno intro­durre il discorso più semplicistico delle proporzioni, senza dimenticare il tipo di for­maggio da tagliare, che deve es­sere seccato in modo da esaltarne le peculiarità organolettiche e di gusto.

È infatti noto che le parti vicine alla crosta della fontina, delle tome stravecchie, del panerone, sono assai più gustose. Pri­vare il nostro ospite di tale piace­re per una equa proporzione tra parti crostate e non è azione di cat­tivo gusto. È necessario pertanto che ai principi di proporzione e di simmetria, di assi e piani, per un corretto taglio si unisca il piacere del gusto; anzi lo si esalti ancor più con una giusta rescissione per parti a seconda della tipologia del formaggio.

Il taglio e la pasta del formaggio

Il taglio è la separazione netta per mezzo di una lama in più parti di un corpo (formaggio) senza slabbrarne le pareti. Cioè quando la resistenza di esse è infinitesima rispetto alla forza tagliante e la lama è cosi sottile da non creare schiacciamenti o separazioni per compressione. Per questo a seconda della consistenza della pasta casearia è necessaria una particolare lama. Inoltre essendo le fibre del formaggio diverse da quelle della carne esse non op­pongono una resistenza tale da innescare azioni di “sfregamento” come avviene tagliando una fetta di carne o di salame, per cui il taglio del formaggio deve avvenire per la sola azione dall’alto verso il basso.

Ogni formaggio ha il suo coltello

 

Tutti i coltelli per il taglio dei formaggi

Ogni Formaggio richiede un preciso rituale di taglio. La forma, la consistenza della pasta, le dimensioni: queste caratteristi­che individuano specifiche esi­genze di taglio per ogni Formag­gio e quindi anche nella scelta del­lo strumento con cui operare.

FINE lezione

Arrivederci alla prossima lezione.

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Scritto il  9 Ottobre 2007

Ciotolando

CIOTTOLANDO CON GUSTO…. Appuntamento di fine estate a Malcesine per scoprire i locali golosi

Malcesine, 29 - 30 settembre h. 12.00 – 24.00 

A Malcesine torna un appuntamento immancabile: il 29 e 30 settembre si svolgerà infatti Ciottolando con Gusto, una vera e propria “caccia al tesoro” fra i sapori del Lago dedicata a tutti i  gourmet ed appassionati di enogastronomia. 

Ciottolando con Gusto, evento promosso dal Comune di Malcesine ed organizzato dall’Istituzione Malcesine Più, per l’edizione 2007 vedrà coinvolti circa venti locali del centro storico e dei dintorni di Malcesine, ognuno dei quali offrirà un’esperienza sensoriale proponendo una ricetta studiata appositamente per l’occasione. I menù saranno giocati fra tre diversi temi: salato, piccante e dolce, e tutte le proposte coniugheranno i sapori del lago con la fantasia  degli autori.

Acquistando il biglietto, valido per i due giorni dell’evento, i visitatori riceveranno dunque il coupon a settori, che darà diritto a 8 creazioni gourmet, a scelta fra quelle creati dai locali per l’occasione, e la mappa per intraprendere questo originale gioco, grazie alla quale tutti i golosi potranno perdersi fra le vie di Malcesine ciottolando, ovvero camminando sulla tipica pavimentazione a ciottoli da cui prende nome l’evento, per andare a scoprire, tra i numerosi vicoli, tutti i sapori della tradizione.

Seguire il percorso sarà comunque semplicissimo: a guidare i buongustai alla ricerca dei locali partecipanti alla manifestazione saranno le immagini del Sindaco pescatore e di tutti gli Osti di Malcesine, fotografie in maxi-formato realizzate dall’artista Tiziano Cristofoli, che ritraggono i veri protagonisti dell’evento, ovvero gli abitanti di Malcesine.

Adagiata sulla sponda veronese del Garda, la “perla del Lago”, Bandiera Arancione TCI, e località premiata con le Cinque Vele della Guida Blu 2007, massimo riconoscimento di Legambiente e Touring Club Italiano, si prepara quindi ad ospitare la manifestazione che chiuderà la stagione estiva, in un fine settimana che numerosi eventi renderanno ancora più “gustoso”.

Durante il week end del 29 e 30 settembre il cuore di Malcesine sarà animato da spettacoli gratuiti degli artisti di strada, ma si potranno visitare anche le mostre culturali al castello Scaligero, con ingresso gratuito per i partecipanti a Ciottolando con Gusto.  

Il biglietto darà diritto infine ad uno sconto sulla Funivia delle Nuvole. Unico esempio di funivia rotante d’Italia, la Funivia delle Nuvole porta in pochi minuti dal centro storico della cittadina alla vetta del Monte Baldo, il “Giardino d’Europa”, dove escursionisti ed appassionati della flora potranno inoltrarsi lungo i sentieri montani, mentre gli amanti della mountain-bike troveranno i percorsi più adatti a loro, tra ripidi costoni e vertiginose discese mozzafiato, sullo splendido scenario del Lago di Garda.

Per informazioni: Istituzione Malcesine Più Tel: 045 7400837 info@malcesinepiu.it

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Scritto il  27 Settembre 2007

Salviamo

Bagòss in dialetto bresciano significa “bagolinese” e Bagolino è appunto il paese montano della Val Caffaro dove ha avuto origine questo formaggio.

Bagoss d'alpeggio

Come avrete letto nella Storia di Mangibene.it, i miei nonni materni erano proprio di Bagolino ed io sono cresciuto a pane e Bagòss; forse è per questo che sono particolarmente affezionato a questo inimitabile e rarissimo formaggio dal gusto robusto, tale da meritarsi l’appellativo di grana bresciano.

La sua pasta è caratterizzata da un colore giallo vivo, dovuto allo zafferano aggiunto alla cagliata, e da un sapore particolare, con una nota erbacea che ricorda il profumo delle mele.

I vecchi stagionatori lo chiamano “il formaggio che piange”, perché tagliando la sua forma si produce un crepitio simile ad un fioco lamento, dovuto alla fuoriuscita dell’aria contenuta nella fine occhiatura della pasta.

Il Bagòss da noi selezionato è prodotto esclusivamente nei mesi estivi, principalmente con latte d’alpeggio di mucche di razza bruna alpina; la trasformazione del latte avviene nelle malghe e la stagionatura matura in grotta naturale o in stanze appositamente attrezzate, ma sempre in modo naturale.

Il Bagòss è uno dei tipici formaggi a resa molto bassa, infatti per ottenere una forma da 20 kg occorrono 210 litri di latte d’alpeggio, 24 mesi di stagionatura con tutto il lavoro di pulitura, oliatura con olio di lino ed il capitale immobilizzato per tutto il periodo della stagionatura: ciò rende questo prodotto particolarmente costoso e raro.

Grazie ad un’intensa campagna di promozione del prodotto con pubblicazione su riviste specializzate, trasmissioni televisive a tema, degustazioni nelle innumerevoli manifestazioni fieristiche, la domanda è cresciuta di molto e fino a qui direi TUTTO BENE !  Non tutti sanno, però, che c’è anche un rovescio della medaglia.

La maggior parte dei produttori, dopo decenni di indubbie fatiche (allevare, produrre, stagionare, commercializzare), allettati dall’inaspettato interesse sul prodotto e dal miraggio della possibilità di vendere in grandi quantità alla GDO (grande distribuzione organizzata) ma ignari del loro destino, cedono al miraggio.

RISULTATO:

1 ^ fase: Crescita spropositata del prezzo e calo immediato della qualità

2^ fase: Calo della qualità, calo del prezzo

In poche parole: allineamento del prodotto a tutti gli altri attualmente presenti nella GDO.

Il meccanismo, descritto in modo semplice ma facilmente comprensibile anche dai non addetti ai lavori, è più o meno questo:

Aumento della produzione del formaggio Bagòss, ma il poco latte prodotto in zona, in particolare quello d’alpeggio, non basta più, dunque si acquista il latte da produttori di altre zone.

Ma il latte prodotto in altre zone non ha le stesse caratteristiche di quello della Val Caffaro, i pascoli sono diversi, le vacche sono prevalentemente di altre razze, più produttive della razza bruna ed il latte è di minore qualità.

Tutto peggiora poi se il latte non è più quello d’alpeggio ma quello prodotto in fondo valle o da vacche che si alimentano in stalla con foraggio di ignota provenienza.

Gli spazi destinati alla produzione e alla stagionatura diventano stretti, bisogna costruire, allargare.

Ma per produrre di più ci vuole più personale!

No, no… è più economico acquistare qualche macchina semiautomatica.

Teniamo presente che quando un prodotto viene introdotto nella GDO - consideriamo solamente quella più attenta ai prodotti di qualità - i numeri diventano altissimi, sia come punti vendita che quantità di prodotto necessario a soddisfare la richiesta.

I tempi per la stagionatura naturale diventano troppo lunghi e allora si adottano stratagemmi che dimezzano i tempi: stanze appositamente realizzate a temperatura controllata, umidità ottimizzata e ventilazione programmata. Si può così consegnare il Bagòss anche in otto mesi.

Il genio poi c’è sempre: “perchè non proponiamo un Bagòss semistagionato? E’ più dolce, costa meno e ne vendiamo di più”

E allora via alla rincorsa di altro latte (che magari arriva dall’estero), via alle celle frigorifere che non stagionano perchè la stagionatura asciuga ed il formaggio perde peso e di conseguenza guadagno per il produttore…

A questo punto il gioco è fatto. La GDO che si avvale di espertissimi e astutissimi buyers (compratori super addestrati ad applicare le più sofisticate strategie per l’acquisto) iniziano a far girare il mulinello per il recupero della lenza con l’amo, al quale hanno abboccato i poveri produttori. 

“Dal  21 al 28 c’è la “festa del formaggio e dobbiamo uscire con il 15% di sconto, Le passiamo l’ordine sul quale ci applicherà lo sconto 15%. Non si lamenti, è solo una settimana e se non facciamo questa promozione andiamo a rischio che si blocchino le vendite. Dobbiamo dare una spintina al prodotto”.

Oppure “Dal 12 al 24 del mese prossimo c’è l’anniversario dell’inaugurazione del punto vendita e per consuetudine applichiamo un taglio prezzi del 20%. Non si lamenti, sono solamente 12 giorni ed i clienti l’aspettano come la manna dal cielo. Vedrà, vedrà quanto venderemo”.

Chiaramente l’ordine destinato a quelle specifiche operazione è almeno 10 volte superiore a quello che potrebbe servire per il periodo. Se avanza, meglio, tutto di guadagnato, dopo la promozione avremo un utile maggiore del 15% o del 20%.

MORALE:

Il prodotto ha subito una tale metamorfosi che diventa difficile distinguerlo dagli altri 2870 tipi di formaggio, tutti teneri, tutti dolci, tutti gommosi e non molto digeribili. Detto con parole chiare e semplici: il prodotto è definitivamente sputtanato!

RICADUTA:

I produttori, con il passare degli anni, si rendono conto della pessima scelta fatta ma ormai si trovano stritolati dall’ingranaggio e uscirne è praticamente impossibile.

Avendo concesso molto spazio alla produzione per la GDO, i casari non possono più rinunciare al fatturato che questa crea, anche se è un fatturato senza utili, perchè i margini sono prossimi allo 0.

Nel frattempo i produttori hanno tralasciato i piccoli clienti: alimentaristi tradizionali, gastronomie, ristorazione qualificata, i quali non hanno più avuto interesse ad acquistare il prodotto per non mettersi in competizione con la GDO e perchè il prodotto così snaturato non era più adatto ad una clientela esigente di buongustai.

Riconquistare questa fascia di mercato è operazione veramente titanica che richiede tempi lunghissimi, sacrifici e tanta ma tanta buona volontà.

E allora via così, cercando di trovare lo stratagemma più intelligente per ricreare margini e utili a scapito della qualità del prodotto. Un pozzo senza fine dove si rischia di scivolare in caduta libera.

Il panorama sopra descritto non si applica ovviamente a TUTTI i produttori, ma solamente a quelli che lavorano esclusivamente per fare soldi, senza la VERA PASSIONE per il proprio lavoro, per le tradizioni ed il territorio.

MEDITATE …….. GENTE MEDITATE !

Aspetto i vostri commenti, sia che siate buongustai che produttori. Parliamone.

 Alessandro Berardi 

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Scritto il  14 Giugno 2007

Zafferano,

Zafferano, dal persiano za’faran, significa oro, luce, saggezza rivelata. Noto fin dall’antichità per i suoi effetti benefici sull’organismo, è stato riscoperto in tempi recenti dalla scienza come uno degli antiossidanti più potenti in natura, capace di risvegliare tutte le energie.

Zafferano di L'Aquila

Mezzo grammo di zafferano, infatti, fornisce al nostro organismo la stessa quantità di antiossidanti, gli antiruggine dell’età, contenuti in tre etti di pomodoro, due di carote, tre di peperoni e due di spinaci.
In minuscole quantità, lo zafferano contiene una straordinaria concentrazione di vitamine, sali minerali e oligoelementi preziosi per la salute.

È il caso dei caroteni, sostanze che il nostro organismo trasforma in vitamina A, noti per le loro proprietà antitumorali e stimolatrici del sistema immunitario: lo zafferano ne contiene l’8 per cento, mentre le carote solo lo 0,008!

Per tutti questi motivi, lo zafferano è un rimedio naturale tanto prezioso quanto raro. Basti sapere che si ottiene da tre piccoli filamenti presenti nella corolla di un fiore, il crocus sativus: per ottenerne una modica quantità occorrono migliaia di piante e molte ore di lavoro manuale.

Ecco dunque spiegato perchè, in natura, lo zafferano viene paragonato all’oro. Il suo valore può essere misurato anche attraverso le sue innumerevoli proprietà curative. Vediamole insieme:

  1. Stimolare il sistema immunitario, proteggendo l’organismo dall’aggressione di virus e batteri
  2. Prevenire lo sviluppo di tumori e malattie degenerative, ostacolando l’azione distruttiva dei radicali liberi
  3. Proteggere il cuore e le arterie, riducendo ipertensione e ipercolesterolemia
  4. Proteggere l’apparato respiratorio, alleviando i sintomi di tosse e asma
  5. Ridurre i dolori mestruali, grazie al contenuto di crocetina
  6. Aumentare la concentrazione
  7. Mitigare la depressione
  8. Alleviare il mal di denti
  9. Proteggere il fegato e stimolare la digestione
  10. Ma lo zafferano è anche un ottimo alleato della bellezza, e un versatile ingrediente in cucina.

Prossimamente scoprirete su queste pagine dove acquistarlo e come usarlo:

Più bella con lo zafferano
Lo zafferano in cucina
Dove acqustare lo Zafferano di L’Aquila (il migliore)

Articolo di Silvia Nava, pubblicato nella rubrica Salute e Benessere . Si ringrazia la redazione per l’autorizzazione concessa.

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Scritto il  13 Giugno 2007

Palio

IL PIACERE DI BERE CHIARETTO

Al Palio del Chiaretto si parla del fenomeno del bere in rosa

Bardolino, Piazza del Porto 10 giugno 2007 h. 17

Il Palio del Chiaretto ospita un appuntamento aperto al pubblico e agli addetti ai lavori interamente dedicato al vino rosato e al suo successo, che ha portato a una vera riscoperta in tutta Italia di questa tipologia, da sempre prodotta a Bardolino.
Sul territorio, infatti, è il Chiaretto il vero “re” dei vini rosati tanto che la città vi ha dedicato un intero evento, il Palio del Chiaretto, che si terrà dall’8 al 10 giugno. L’evento offrirà una panoramica completa sulla produzione nazionale di vini rosati, grazie alla presenza in degustazione di oltre 80 etichette provenienti da Veneto, Piemonte, trentino Alto Adige, Abruzzo, Marche, Puglia, Lombardia e Lazio.

Nell’ambito della manifestazione domenica 10 alle 17 il Consorzio di Tutela del Bardolino Classico organizzerà il Convegno “Il Piacere di bere Chiaretto”, dove interverranno autorità, esponenti del mondo produttivo e giornalisti italiani e stranieri.
I saluti vedranno anche l’On. Aldo Brancher oltre al Sindaco di Bardolino Pietro Meschi, al Presidente del Consorzio per la Tutela del Bardolino Giuseppe degli Albertini, al Presidente della CCIAA di Verona Fabio Bortolazzi, all’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Verona Dioniso Brunelli e al Gran Maestro della Confraternita del Vino Bardolino Luciano Bonuzzi.

Seguiranno gli interventi tecnici che toccheranno diversi aspetti, dalla necessità della diffusione della cultura del bere consapevole, intervento a cura dell’Assessore Regionale all’Istruzione Elena Donazzan all’intervento di Dominique Delteil su La tecnica produttiva ispirata al piacere dei vini chiaretti, dal parere del giornalista austriaco Christian Eder, redattore della rivista Vinum ai “numeri dei vini rosati” a cura di Luciano Piona, Presidente di UVIVE, l’Unione dei Vini Veneti a Denominazione di Origine Controllata.

Moderatore del convegno sarà Massimo Di Cintio, il maggior esperto italiano di vini rosati, curatore della Guida Rosati d’Italia, l’unica pubblicazione interamente dedicata a questa tipologia.

Il convegno terminerà con la degustazione curata da Claudio Rama, presidente Confcommercio Baldo Garda, dedicata all’abbinamento fra Chiaretto Bardolino e vini rosati con frutta fresca di stagione. A seguire si terrà la premiazione del 14°Concorso Bardolino Classico Chiaretto DOC e la nomina di Katia Ricciarelli ad Ambasciatore del Bardolino Chiaretto.
Questa scelta dimostra l’internazionalità del bardolino Chiaretto: Katia Ricciarelli, infatti, è un personaggio conosciuto in tutto il mondo e la carica di ambasciatore avrà anche la finalità di promuovere il Bardolino Chiaretto al di fuori dei confini nazionali.

Per informazioni: Promo Bardolino Tel 045 6213246 lara.debeni@comune.bardolino.vr.it e il Consorzio Tutela Vino Bardolino tel. 045 6212567, info@winebardolino.it.

Informazioni per la stampa: Gheusis Srl Unipersonale info@gheusis.com 347 5835050

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Scritto il  9 Giugno 2007

Segnala

Se desideri segnarlaci un evento, una notizia o una mostra che ritieni interessante, mandaci una mail a: blog@mangibene.it .

Saremo lieti di inserirla in Eventi e Curiosità.

Grazie della tua collaborazione.

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Scritto il  2 Giugno 2007

01

Sono fermamente convinto che l’ascolto sia fondamentale, quando incontro i fornitori, in ogni momento di condivisione di idee, per comprendere i problemi e le esigenze della clientela.

Lo stesso avviene quando ho l’occasione di parlare con chi mi conosce e mi ferma per strada per raccontarmi delle sue esperienze eno-gastronomiche, o con un anziano signore emigrato in Australia nel 1960 che mi invia una e-mail per chiedermi di trovargli l’indirizzo di un negozio di Via Leoni in Verona dove nel 1958 ha acquistato una speciale mattonella di crema di marroni, la “Maronata”, che vorrebbe riacquistare (il negozio non esiste più da oltre 20 anni e la “Maronata” penso che non sia più in commercio da almeno 30 anni), fino alle e-mail che leggo quotidianamente da parte di utenti che mi dicono la loro, ai quali rispondo costantemente e che ringrazio per i continui feedback, positivi o negativi che siano. Tutto serve per crescere e migliorare.

Ho sempre imparato molto dall’ascolto e continuo a imparare ogni giorno, grazie alla interazione con persone che hanno voglia di dire qualcosa. Per questo motivo, oggi 01 giugno 2007 ho dato vita a questo blog. Un esperimento che mi consentirà di comunicare la mia identità in maniera diversa dal solito e di avere le vostre opinioni sugli argomenti più disparati.

Nel ringraziare tutti coloro che decideranno di spendere parte del loro tempo su questo blog, ho pensato che il mio blog debba essere aperto ai commenti di tutti, senza moderazione. Sono convinti che avere i vostri feedback diretti sia il modo migliore per parlarci costantemente.

Come ogni casa che si rispetti, anche la mia ha delle semplici regole: ovviamente chiare, e poche.

Diciamo che nella casa può entrare chi vuole, basta che sia educato e non invogli nessun’altro a uscire, cercando di rimanere all’interno dell’argomento di discussione, in modo che tutti possano beneficiarne e prendere parte al discorso.

Fine delle regole.

Essendo regole facili da rispettare, sono sicuro che potrò dedicare il mio tempo sul blog comunicando con voi e ascoltando cosa avete da dire.

A presto, e grazie per tutta l’attenzione che vorrete dedicare a questo progetto.

Alessandro Berardi

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Scritto il  31 Maggio 2007

Cercasi

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Cercasi Talenti enogastronomici

Mangibene.it ha avviato una imponente campagna mediatica per la ricerca di nuovi “Talenti enogastronomici” italiani da selezionare, valorizzare e proporre ai buongustai di tutto il mondo.

Stanchi di sentire le solite storie raccontate da “pseudo esperti” che vogliono stupire con descrizioni del tipo: Questo vino ha sentori di pelo di sottocoda di volpe che corre nella brughiera umida del mattino …… costo della bottiglia € 120 …. valore del vino € 3,00 , vogliamo riappropriarci del linguaggio semplice ed onesto, delle vere emozioni che possono dare un buon bicchiere di vino ed un fresco formaggio di malga.

L’iniziativa è rivolta a tutti gli appassionati del mangiare sano e di qualità che con le loro segnalazioni e raccomandazioni contribuiranno alla scoperta e alla promozione dei prodotti enogastronomici italiani di qualità del proprio territorio.

Requisito essenziale per diventare “Talent scout mangibene” è l’essere curiosi per il gusto di sapere e orgogliosi di poter condividere le proprie esperienze organolettiche.

Il sistema è semplice! Un breve modulo da compilare on-line su www.mangibene.it, un click ed il gioco è fatto.

Durata della campagna: dal 7 maggio al 7 luglio 2007.
Premiazioni: il 15 settembre 07

A tutti i “Talent scout” verrà inviato un attestato di partecipazione ed ai vincitori, saranno consegnati importanti e gustosi regali.

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Mantenedomi a disposizione per ogni ulteriore ragguaglio, cordialmente saluto.

 

Alessandro Berardi

Mobile: 3483828948
aberardi@mangibene.it

Q&Q Gruppo Mangibene
Via Barbarani, 5/c
Loc. San Zeno
37060 Mozzecane (Verona) Italia
Tel. 0039-045-7930286 Fax. 0039-045-7930286
info-raccomandati@mangibene.it  www.mangibene.it

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Scritto il  23 Maggio 2007